Piazza Duomo ad Alba con la cattedrale di San Lorenzo in mattoni e i portici sulla sinistra
Piazza Duomo ad Alba — foto: Zairon · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alba è la città in cui si torna più spesso durante una vacanza nelle Langhe. Da Sinio sono 17 km, poco più di venti minuti di strada, e il centro storico è abbastanza raccolto da poterlo girare a piedi in una giornata senza fretta. Qui sotto trovate l'itinerario che suggeriamo a chi ci chiede come passare un giorno in città: poche tappe, scelte perché valgono davvero la sosta.

La mattina: piazza Duomo e la cattedrale di San Lorenzo

Il punto di partenza naturale è piazza Risorgimento, che in città tutti chiamano piazza Duomo. Qui si affacciano il Palazzo Comunale e la facciata in mattoni della cattedrale gotica di San Lorenzo. Vale la pena entrare anche solo per qualche minuto: dopo il via vai della piazza, l'interno ha una quiete che sorprende.

Se capitate di sabato, trovate il mercato che anima il centro fin dalla mattina. È un mercato frequentato da chi abita qui e nei paesi intorno, e racconta la città meglio di qualunque vetrina. Conviene arrivare presto, prima che le vie si riempiano, e lasciare l'auto fuori dalla zona pedonale per evitare giri a vuoto.

Via Maestra e la città delle cento torri

Dalla piazza parte via Vittorio Emanuele, per gli albesi semplicemente via Maestra. È pedonale, fiancheggiata da negozi e caffè, ed è la spina dorsale del centro. Percorrendola con lo sguardo rivolto verso l'alto si capisce il soprannome di «città delle cento torri»: nel Medioevo le famiglie più influenti costruivano case-torri per mostrare il proprio peso. Molte sono state abbassate o inglobate nei palazzi successivi, ma alcune sono ancora in piedi, come la Torre Sineo.

Un vicolo del centro di Alba con una torre medievale in mattoni e palazzi rossi
Le torri del centro di Alba — foto: Jeanne Griffin · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Appena si lascia la via principale per i vicoli laterali il ritmo cambia: mattoni rossi, cortili, portoni antichi, poca gente. È la parte di Alba che molti visitatori saltano, ed è un peccato, perché è lì che la città medievale si legge meglio. Nel centro storico merita una deviazione anche la chiesa di San Domenico, un altro esempio di gotico cittadino, che si raggiunge in pochi minuti a piedi.

Sulle tracce di Beppe Fenoglio

Alba è anche la città di Beppe Fenoglio, nato qui nel 1922. Chi ha letto Il partigiano Johnny o I ventitré giorni della città di Alba ritrova per le strade i luoghi e l'atmosfera dei suoi libri, a partire dal titolo del secondo, che porta la città fin dalla copertina. Se non l'avete ancora letto, è il libro giusto da mettere in valigia: si apprezza di più la sera, dopo aver passato la giornata sulle stesse colline che racconta.

Pranzo e pomeriggio: nocciole, dolci e tartufo

La storia recente di Alba è legata all'industria dolciaria e alla nocciola, e lo si nota anche passeggiando: nelle pasticcerie del centro la torta di nocciole è quasi un obbligo. A pranzo è il momento della cucina di Langa, dai tajarin agli agnolotti del plin fino alla carne cruda battuta al coltello. Un criterio semplice per scegliere dove sedersi: pochi piatti in carta, che cambiano con le stagioni.

In autunno la città cambia faccia. Ogni anno, nei fine settimana fra ottobre e inizio dicembre, si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, con il Mercato Mondiale del Tartufo nel Cortile della Maddalena, degustazioni ed eventi. La prima domenica di ottobre c'è invece il Palio degli asini, con la sfilata storica dei borghi. Il calendario cambia a ogni edizione, quindi è bene controllare il programma sul sito ufficiale della Fiera prima di partire.

Consiglio pratico: per vedere il mercato del sabato senza la ressa, partite subito dopo colazione e cercate di essere in piazza Duomo entro metà mattina. Nei weekend della Fiera il centro si riempie molto presto: meglio dedicare alla città la mattina e tenere il pomeriggio per le colline.

Il rientro verso le colline

Nel tardo pomeriggio la strada del ritorno è breve: in una ventina di minuti si lascia il fondovalle e si risale fra vigne e noccioleti verso Sinio. È il vantaggio di dormire fuori città. Alba si vive di giorno, mentre la sera si ritrova il silenzio della campagna, magari con un'ora nella Slow Room prima di cena.

Dopo Alba, una sera tranquilla in collina

La casa è a 17 km dal centro di Alba: abbastanza vicina per andarci ogni giorno, abbastanza lontana per dormire nel silenzio delle vigne.