Il borgo di Castiglione Falletto con il castello sul crinale, circondato da vigne verdi
Castiglione Falletto fra le vigne — foto: Christoph Strässler · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva nelle Langhe per la prima volta si trova davanti a una carta dei vini lunga e piena di nomi che sembrano simili. In realtà la faccenda è più semplice di quanto sembri: quasi tutto ruota intorno a tre uve rosse, il Nebbiolo, il Dolcetto e la Barbera, a cui si aggiungono le bollicine dell'Alta Langa. Capito chi è chi, ogni etichetta diventa leggibile, e anche la conversazione in cantina diventa molto più piacevole, perché si sa già cosa chiedere.

Il Nebbiolo: Barolo, Barbaresco e Langhe Nebbiolo

Il Nebbiolo è l'uva dei grandi rossi da invecchiamento. Matura tardi, dà vini di colore non troppo carico ma con tannini decisi e profumi che cambiano molto con gli anni.

Il Barolo DOCG è Nebbiolo in purezza e nasce in undici comuni: Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d'Alba per intero, più una parte di La Morra, Monforte d'Alba, Novello, Grinzane Cavour, Verduno, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi. Il disciplinare prevede almeno 38 mesi di affinamento, di cui 18 in legno, che diventano 62 per la Riserva. Sulle etichette trovate spesso il nome di una vigna o di una collina: sono le menzioni geografiche aggiuntive, e a Serralunga alcune sono celebri, come Vigna Rionda, Lazzarito e Cerretta. I Barolo di Serralunga hanno fama di essere strutturati e longevi.

Il Barbaresco DOCG è l'altro grande Nebbiolo, prodotto sulle colline oltre Alba, verso Barbaresco e Neive. Il Langhe Nebbiolo DOC è invece la porta d'ingresso: stessa uva, ma un vino in genere più giovane e immediato, da bere senza aspettare anni. È un ottimo modo per conoscere il Nebbiolo prima di passare ai nomi importanti.

Il Dolcetto: Dolcetto d'Alba, Dogliani e Diano d'Alba

Il Dolcetto è il rosso di tutti i giorni delle famiglie langarole, quello che si stappa a pranzo. Nonostante il nome non è dolce: è un vino secco, morbido, fruttato, che si beve volentieri giovane e accompagna bene la cucina di casa, dagli antipasti ai primi.

Ha tre denominazioni principali. Il Dolcetto d'Alba DOC copre un'area ampia intorno ad Alba. Il Dogliani DOCG e il Diano d'Alba DOCG sono due Dolcetto a denominazione garantita, legati ai rispettivi territori: Dogliani è a una ventina di minuti di strada da Sinio, Diano d'Alba a una dozzina. Sinio stesso è terra di Dolcetto: il paese confina con la zona del Barolo, ma non ne fa parte.

Un antico torchio da vino in legno e ferro
Un antico torchio da vino — foto: Mastrocom · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Barbera e le bollicine dell'Alta Langa

La Barbera d'Alba DOC è il terzo rosso della zona. Rispetto al Nebbiolo ha meno tannino e più freschezza, e proprio questa acidità la rende un vino da tavola molto versatile, capace di reggere piatti ricchi senza appesantire.

Poi c'è una sorpresa per chi pensa alle Langhe solo in rosso: l'Alta Langa DOCG, uno spumante metodo classico da Pinot nero e Chardonnay. È l'aperitivo naturale di queste parti e un buon compagno per gli antipasti, e di solito fa cambiare idea al primo calice a chi era convinto di bere solo rosso.

Come orientarsi, fra cantine e musei

Il modo migliore per capire questi vini è assaggiarli uno accanto all'altro. Una buona sequenza per una giornata parte leggera e sale di struttura: Alta Langa, Dolcetto, Barbera, Langhe Nebbiolo e infine un Barolo o un Barbaresco.

  • Al Castello di Grinzane Cavour, a 11 km da Sinio, c'è l'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, la prima enoteca regionale del Piemonte.
  • A Barolo, nel castello Falletti, il WiMu racconta il vino in 25 sale su cinque piani, e nelle cantine ha sede l'Enoteca Regionale del Barolo.
  • Per visitare un produttore conviene sempre prenotare: molte aziende ricevono solo su appuntamento, soprattutto nei giorni feriali e durante la vendemmia.
Consiglio pratico: in collina le strade sono strette e piene di curve, e le degustazioni si sommano in fretta. Organizzate la giornata con un autista designato, oppure scegliete due cantine vicine fra loro e usate la sputacchiera senza imbarazzo: in Langa è normale.

Dopo una giornata di assaggi, rientrare a Sinio in una ventina di minuti da Barolo o da Alba ha il suo valore: resta il tempo per rilassarsi prima di cena e ripensare con calma a quale bottiglia portare a casa.

Una base tranquilla per la strada del vino

Da Sinio Serralunga è a 7 km e Barolo a 16. Le nostre quattro camere sono un buon punto di partenza per le vostre giornate fra le cantine.