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Barolo

Il borgo che dà il nome al vino: il castello dei marchesi Falletti con il WiMu, l'Enoteca Regionale nelle cantine e le colline di La Morra e Castiglione Falletto intorno.

16 km · 21 min da Langhe Ciabot House
Il castello Falletti di Barolo, sede del WiMu, con la sua facciata merlata
Il castello Falletti — foto: Einaz80 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Barolo è a sedici chilometri da Sinio, una ventina di minuti: un piccolo borgo in fondo a una conca di vigne, dominato dal castello dei marchesi Falletti. È il paese che ha dato il nome al vino più celebre del Piemonte.

Dentro il castello c'è il WiMu, il Museo del Vino, ideato dallo scenografo François Confino, lo stesso del Museo del Cinema alla Mole Antonelliana: un percorso su più piani e decine di sale che racconta il vino con installazioni, luci e suoni, più che con le vetrine. Al piano nobile si conservano gli arredi degli ultimi marchesi, Carlo Tancredi Falletti e Juliette Colbert, la marchesa Giulia di Barolo, figure centrali nella nascita del Barolo moderno.

Il borgo di Barolo e le colline vitate viste dall'alto del castello
Barolo e le sue colline — foto: Mastrocom · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nelle antiche cantine del castello ha sede l'Enoteca Regionale del Barolo, dove si trovano in degustazione le etichette dei produttori della denominazione. A pochi passi, in paese, c'è anche un curioso Museo dei cavatappi.

Il Barolo DOCG nasce da uve Nebbiolo in undici comuni: Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d'Alba per intero, e parte dei territori di La Morra, Monforte d'Alba, Novello, Grinzane Cavour, Verduno, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi. Prima di essere messo in commercio deve affinare almeno trentotto mesi, di cui diciotto in legno.

Vigneti in autunno nella zona di Barolo
Le vigne del Barolo in autunno — foto: Giorgio Galeotti · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Da Barolo conviene salire a La Morra per il belvedere, uno dei più ampi della Langa, e passare da Castiglione Falletto, arroccato sul suo crinale. Fra le vigne di La Morra si trova anche la cappella delle Brunate, dipinta a colori vivaci da Sol LeWitt e David Tremlett alla fine degli anni Novanta.

Le colline vitate fra Castiglione Falletto e La Morra
Fra Castiglione Falletto e La Morra — foto: Christoph Strässler · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Un antico torchio in legno esposto a Barolo
Un antico torchio da vino — foto: Mastrocom · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • WiMu: controllate orari e giorni di apertura sul sito ufficiale prima di partire.
  • Il borgo è piccolo: nei weekend di ottobre il parcheggio si riempie presto.
  • Chi guida non beve: organizzate le degustazioni con un autista designato o un servizio di trasporto.
  • Abbinate Barolo a La Morra (7 km più in su) per il belvedere al tramonto.
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