C'è un momento dell'anno in cui le Langhe sembrano un'altra regione. Finita la vendemmia, le foglie delle vigne smettono di essere verdi e ogni collina prende una sfumatura diversa, dal giallo paglierino all'arancio fino al rosso scuro. Il foliage delle vigne è uno spettacolo breve, e per vederlo bene conviene sapere quando e dove andare. Qui trovate le indicazioni che diamo ai nostri ospiti quando ci chiedono dove puntare la macchina in quelle settimane.
Quando: la finestra di metà ottobre
In linea di massima il periodo migliore va da metà ottobre a inizio novembre. Non è una data fissa: dipende dall'andamento della stagione, dalle piogge e dalle temperature, e da un anno all'altro può anticipare o slittare di qualche giorno. I colori cambiano anche da vigna a vigna, perché ogni vitigno e ogni esposizione ha i suoi tempi, e per un po' convivono filari ancora verdi e filari già accesi.
A inizio novembre, con le prime giornate di vento e di freddo, le foglie cominciano a cadere. Se il vostro obiettivo sono le colline colorate, restare nella seconda metà di ottobre è la scelta più sicura. Anche allora, però, conviene tenere d'occhio il meteo dei giorni precedenti: una settimana di pioggia battente può spogliare i filari prima del previsto.
Dove vederlo: i belvedere e le strade di crinale
Le Langhe si guardano dall'alto. Ecco alcuni punti da mettere in programma:
- La Morra, a 17 km da Sinio: il suo belvedere è fra i più ampi della Langa e d'autunno offre un colpo d'occhio su un mare di vigne. Nel territorio del comune, la cappella delle Brunate dipinta da Sol LeWitt e David Tremlett è una macchia di colore in mezzo ai filari.
- Serralunga d'Alba, a 7 km: il castello trecentesco svetta sul crinale, e le colline tutto intorno sono quelle di vigne celebri come Vigna Rionda, Lazzarito e Cerretta.
- Castiglione Falletto: il borgo con il castello sul crinale, circondato da vigne su ogni lato, è uno dei soggetti più fotografati della stagione.
- Le strade di crinale: spesso lo spettacolo migliore è lungo la strada, fra un paese e l'altro. I punti panoramici della Strada Romantica delle Langhe e del Roero sono una buona traccia da seguire, e uno si trova proprio a Sinio, verso la frazione Gabutto.
Le nebbie del mattino
L'autunno delle Langhe ha anche un altro protagonista: la nebbia. Nelle prime ore del giorno si ferma spesso nelle valli, mentre i paesi sulle colline restano sopra, al sole. Visto dall'alto, il paesaggio diventa una serie di isole che emergono da un lago bianco.
Per vederlo bisogna alzarsi presto e salire in quota prima che il sole scaldi l'aria e dissolva tutto. La mattina si parte con le colline avvolte nel bianco, e verso metà giornata la nebbia si alza e lascia spazio ai colori delle vigne. Uscire presto dalla casa, con un caffè al volo e la colazione rimandata al rientro, è un piccolo sacrificio che d'autunno ripaga.
Consigli per organizzarsi
- Vestitevi a strati: la mattina in collina fa fresco, e con la nebbia l'umidità si sente; a metà giornata si può stare in maniche corte.
- Guidate con calma: le strade fra le vigne sono strette e con molte curve, e d'autunno sono frequentate anche dai trattori di chi lavora in vigna. Fermatevi solo dove c'è spazio per farlo in sicurezza.
- Rispettate i filari: le vigne sono proprietà private e luoghi di lavoro. Si fotografano dalla strada o dai sentieri, senza entrare fra le piante.
- Prenotate presto: il foliage coincide con la stagione della Fiera del Tartufo Bianco d'Alba, e i fine settimana si riempiono in fretta.
Una giornata ben organizzata può tenere insieme tutto: nebbia all'alba, un giro fra i belvedere, un pranzo lungo e il rientro a Sinio prima che faccia buio, con il cielo che si tinge sopra i noccioleti.
Le colline d'autunno a pochi minuti dalla camera
Serralunga è a 12 minuti di strada e La Morra a poco più di 20. Prenotate presto se volete una camera nelle settimane del foliage.