Il castello di Serralunga d'Alba visto dal basso nella luce dorata del pomeriggio
Il castello di Serralunga d'Alba — foto: Giorgio Galeotti · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Fra tutti i paesi del Barolo, Serralunga d'Alba è quello più vicino alla casa: 7 km, una dozzina di minuti di strada. Il castello si vede già salendo, alto e compatto sopra le case, e dà l'impressione di sorvegliare le vigne da secoli. Lo fa davvero. Serralunga si presta sia a una mattina veloce sia a una giornata intera, magari arrivando a piedi da Sinio. Una buona idea è salire la mattina per la visita guidata, pranzare con calma e dedicare il pomeriggio a una passeggiata fra i filari, quando la luce si abbassa e la vista si fa più morbida.

Un castello del Trecento con l'aria di un donjon

Il castello fu costruito fra il 1340 e il 1357 da Pietrino Falletti, esponente della famiglia che legò il proprio nome a Barolo e alle sue terre. La sua forma ricorda i donjon francesi: una grande torre abitabile, sviluppata in altezza più che in larghezza, pensata per la difesa e insieme per mostrare il potere di chi la abitava. È una sagoma diversa da quella di molti castelli piemontesi, e per questo resta impressa.

La storia successiva segue quella dei Falletti. Nel 1864, dopo la morte di Giulia Falletti Colbert, il castello passò all'Opera Pia Barolo. Nel 1949 fu acquistato dallo Stato, e oggi è gestito dalla Barolo & Castles Foundation. Gli interni si possono vedere solo con visita guidata, della durata di circa 45 minuti: è il modo migliore per capire come si viveva, e come ci si difendeva, dentro quelle mura.

Il borgo sul crinale

Il paese si stringe attorno al castello, lungo il crinale. Le case in pietra e mattoni, le vie strette e i punti in cui lo sguardo si apre all'improvviso sulle colline rendono piacevole anche solo camminare senza meta. Serralunga è un borgo piccolo e tranquillo, dove è facile passare più tempo del previsto semplicemente a guardare il paesaggio.

Colline vitate verdi viste da Serralunga d'Alba con le Alpi innevate all'orizzonte
La vista da Serralunga verso le Alpi — foto: Christoph Strässler · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Nelle giornate limpide all'orizzonte compaiono le Alpi innevate. Con le vigne in primo piano è una delle vedute che più rimangono a chi visita le Langhe, e vale la pena scegliere per la salita una mattina di cielo pulito.

Le vigne: il Barolo di Serralunga

Serralunga d'Alba è uno dei tre comuni compresi per intero nella zona del Barolo DOCG. Qui si trovano alcune delle menzioni geografiche aggiuntive più note della denominazione, come Vigna Rionda, Lazzarito e Cerretta: nomi che chi ama il Barolo ritrova sulle etichette. I vini di Serralunga sono tradizionalmente strutturati e longevi, e chiedono pazienza sia in cantina sia nel bicchiere.

Per chi arriva da Sinio il contrasto è interessante. Nella conca del paese la tradizione è quella del Dolcetto e delle nocciole, e il Barolo non si produce; basta superare qualche crinale per entrare in uno dei comuni più rinomati della denominazione.

Anche senza entrare in una cantina, girare fra questi filari aiuta a capire perché in Langa si parla tanto di singole vigne. Esposizione, pendenza e terreno cambiano da una collina all'altra, e con loro cambia il vino.

A piedi da Sinio, fra vigne e noccioleti

Fra Sinio e Serralunga esistono percorsi escursionistici ad anello che attraversano vigne e noccioleti, alternando tratti panoramici e strade di campagna. È un modo diverso di arrivare al castello: si parte da una zona di Dolcetto e nocciole e si entra, passo dopo passo, nella terra del Barolo. Il paesaggio cambia sotto gli occhi, più di quanto si noti in auto. Prima di partire conviene procurarsi la traccia del percorso e verificarne lunghezza e dislivello, che cambiano secondo l'anello scelto.

Il periodo più bello per camminare va da metà ottobre a inizio novembre, quando le vigne virano al giallo e al rosso e le mattine hanno ancora la nebbia nelle valli. Anche la primavera, con il verde nuovo e le giornate miti, è un'ottima stagione.

Consiglio pratico: gli interni del castello si vedono solo con la visita guidata, quindi conviene informarsi prima su giorni e orari e costruire la giornata intorno all'orario scelto. Se arrivate a piedi, portate scarpe da sterrato e acqua: fra le vigne i punti d'ombra sono pochi.

Al ritorno, dopo qualche ora di cammino, la sauna della Slow Room è il modo migliore per chiudere la giornata.

Il castello di Serralunga a 7 km dal giardino

Dalla casa a Serralunga d'Alba ci sono pochi minuti d'auto o una bella camminata fra vigne e noccioleti: si sceglie in base al tempo e alla voglia.